Le cicliste

Gaia Tormena, una giovane campionessa concreta e umile

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Come promesso, vi presento la fresca Campionessa del Mondo di Eliminator Gaia Tormena. L’ho contattata su Facebook subito dopo la vittoria Mondiale. E’ stata gentilissima a rispondermi nonostante le avessi anticipato che non conoscessi lei e la sua disciplina. Dopo avermi messo in condizione di scrivere l’articolo sulla sua splendida vittoria e avermi dato i links necessari per recuperare il materiale a disposizione, ho continuato a scambiarci due parole per conoscere un po’ meglio il suo mondo e solo successivamente le ho chiesto di raccontarci la sua storia e la sua disponibilità per avere un suo video per presentare le sue discipline a cicliste.eu.

Sono rimasto sorpreso della sua maturità, educazione e professionalità. Il motivo lo scoprirete da soli leggendo la sua storia e le risposte alle mie domande. Gaia ho da poco compiuto 17 anni e viene dalla più piccola regione d'Italia, la Valle d'Aosta. Studia al liceo linguistico e a settembre inizierà il quarto anno.
Le ho chiesto di raccontarci la sua storia, per farci conoscere il suo giovane mondo, che vi riporto così come lei l’ha scritta:

“Ho iniziato ad andare in bici fin da piccolissima e sono entrata nel team Cicli Lucchini all'età di 4 anni e mezzo. Nessuno nella mia famiglia aveva mai praticato il ciclismo prima. Alla stessa età ho iniziato a praticare anche lo sci di fondo, sport che abbinato alla bici mi ha fatta crescere e mi ha accompagnato fino all'inizio della scuola superiore.

Ho provato anche molte altre discipline (la danza classica, la danza moderna, il pattinaggio su ghiaccio, il karate e l'arrampicata) ma nessuno mi ha appassionato come il ciclismo.

Ho fatto le mie prime gare fin da subito.
Amavo competere con le mie amiche in modo diretto, infatti non ho mai amato molto le garette a cronometro.
Ero portata per i tratti tecnici.

A livello regionale andavo molto bene.
Finite le categorie giovanissimi c'è stato per me un anno difficile caratterizzato da problemi di asma e una tendinite. Le vittorie a cui ero abituata erano soltanto un ricordo.

Da Esordiente 2 anno e da Allieva 1 anno ho provato anche qualche gara su strada ma non mi ci sono trovata particolarmente a mio agio e quindi ho continuato con il fuoristrada.

Nel 2015 feci la mia prima gara XCE: il campionato italiano a Courmayeur. Arrivai quarta, ero felicissima. Gareggiavo con ragazze fino a 3 anni più grandi di me!

L'anno dopo vinsi la mia prima maglia tricolore e nel 2017 arrivò la seconda.

Di gare Eliminator, fino all'anno passato, facevo quasi solo 1 gara all'anno: il campionato Italiano. Il resto della stagione lo dedicavo al Cross Country Olimpico dove ottenevo secondi e terzi posti.

Nel 2018 trovai una nuova disciplina da abbinare al Cross Country: l'Enduro.
Vinsi la mia prima gara, il campionato italiano a Santa Margherita ligure.

Quest'inverno ho invece scoperto il Winter Triathlon! È una disciplina molto dura e faticosa dove si effettuano tre frazioni di gara: la prima di corsa, la seconda in bici e la terza sugli sci da fondo. Il tutto su neve se possibile.

Ho vinto i Campionati Italiani e sono stata convocata in Nazionale per i Mondiali. Ad inizio anno ho cambiato squadra, dopo 12 anni con la Lucchini sono passata al G.S. Lupi Valle d'Aosta.
La prima gara Eliminator di quest'anno era una Coppa di Francia a Marsiglia abbinata alla Junior Series di XCO. La prima gara di venerdì, la seconda di domenica. Sono caduta in semifinale ma ho poi vinto la finalina per il quinto posto facendo registrare il record sul giro tra le donne.

A fine maggio invece ho provato l'ebbrezza di correre nella categoria Elite in Coppa del Mondo Eliminator, a Villard-de-Lans. Non avevo assolutamente delle aspettative. Mi sono trovata davanti e ho solo dato il mio massimo arrivando per prima al traguardo. Avevo vinto in Coppa e non ci credevo!
La settimana dopo ho vinto anche il Campionato Italiano davanti ad atlete di spicco come Anna Oberparleiter, Eva Lechner e Greta Seiwald.

Con la maglia tricolore mi sono presentata alla Coppa del Mondo a Volterra cogliendo un’altra vittoria e balzando al comando della classifica generale.
Nel frattempo ho colto un quarto posto agli Italiani di Cross Country e poco dopo sono partita con la Nazionale per gli Europei in Repubblica Ceca dove ho vinto il titolo continentale Eliminator davanti alla campionessa del mondo Coline Clauzure.

A questi mondiali volevo fare bene, ricordandomi prò che sono del primo anno e che non dovevo pretendere troppo da me stessa. È stata una gara dura ma ce l'abbiamo fatta, abbiamo vinto il Campionato Mondiale!
Parlo al plurale perchè non ho vinto solo io ma anche tutti coloro che mi seguono. Dalla mia squadra alla mia famiglia, al mio allenatore, i miei amici che mi supportano da vicino, da lontano e durante gli allenamenti.

Ora però non è ancora finita, ho ancora degli obbiettivi e l'ultimo rimasto per quest'anno è quello di mantenere la leadership in Coppa del Mondo.

Dovessi riuscirci sarebbe la ciliegina sulla torta a coronare una stagione ricca di successi ed emozioni fortissime che mai e poi mai avrei pensato di raggiungere tutti insieme e soprattutto alla mia prima stagione tra le Elite!”

Cosa hai trovato nel ciclismo che ti ha coinvolta così tanto da lasciare tutte le altre discipline?
Per prima cosa ho trovato un bellissimo ambiente fatto di belle persone che sanno che cos'è il lavoro duro, il sacrificio e che per questo sono rispettose nei confronti degli altri. Poi ho scoperto questo bellissimo mezzo a due ruote che ti può portare lontano e far vivere esperienze indimenticabili!

Quali sono le differenze che hai trovato tra ciclismo su strada e fuoristrada?
La differenza principale è il fatto che su strada si corre come singoli ma all'interno di una squadra. Io a questo non ero abituata, sono abituata a correre da sola e a gestirmi a seconda delle mie energie rimaste, delle mie sensazioni. Anche i ritmi di gara sono differenti. Nella mia disciplina i cambi di ritmo sono fondamentali e si susseguono rapidamente. In più, nel fuoristrada, il contatto con la natura è più forte e ci si allontana dalle strade trafficate.

Perché il ciclismo su strada non ti appassiona?
Lo trovo più monotono rispetto alla mountain bike, sotto le ruote si ha (praticamente sempre) solo asfalto, cambiano le pendenze ma il fondo è lo stesso.

Quali sono le tue caratteristiche atletiche?
Sono una ragazza esplosiva con buone capacità tecniche.

Come hai vissuto, pensato e superato i problemi di salute che ti hanno intralciato la strada da esordiente 1° anno?
Ho pensato positivo, ponendomi obbiettivi a breve termine e impegnandomi al massimo sotto tutti gli aspetti per raggiungerli.

Ci presenti, in poche parole, le discipline sportive che pratichi?
XCO (Cross Country Olimpico): è la disciplina con cui sono cresciuta.
Consiste in una gara "Mass Start" dalla durata variabile. Generalmente tra l'ora e l'ora e un quarto su un anello da ripetere più volte caratterizzato dall'alternanza di tratti di pedalata e altri molto tecnici.

XCE (Cross Country Eliminator): è la disciplina che rispecchia di più le mie caratteristiche.
È una gara sprint a eliminazione diretta che è preceduta da una fase a cronometro individuale che decreta i migliori 32 uomini e le migliori 16 donne. A seguire si svolgono le batterie composte da 4 componenti, i primi due all'arrivo passano, i secondi 2 sono eliminati.

Enduro: è un sacco divertente! È una gara che funziona a prove speciali. Le discese sono cronometrate, i trasferimenti in salita sono generalmente fatti in bici e non sono cronometrati. Bisogna essere però al cancelletto di partenza all'ora indicata (altrimenti parte già il cronometro per la discesa).

Winter triathlon: è la disciplina che pratico d'inverno.
Consiste in una gara "Mass Start" composta da tre frazioni: la prima si effettua di corsa, la seconda in bici e la terza sugli sci da fondo, se possibile tutto su neve. È davvero dura arrivare all'arrivo!

Come sono distribuite durante l’arco dell’anno?
La stagione ciclistica inizia a fine metà/fine febbraio e finisce nel mio caso a ottobre. Il Winter Triathlon invece occupa da fine dicembre, gennaio a inizio febbraio.

Hai dei momenti di completo riposo?
Eccome! Il riposo è una cosa che reputo fondamentale. Tutti gli anni faccio un periodo di stacco che può essere anche di 3/4 settimane.

Segui una pre-preparazione atletica specifica?
Durante l'inverno faccio palestra per mantenere in forma tutte le parti del corpo e concentrarmi sui muscoli che durante l'anno sono risultati meno performanti.

La tua settimana tipo tra scuola, allenamento e vita privata?
Durante l'anno scolastico, nel periodo invernale, dal lunedì al venerdì mi sveglio alle 6:40 vado a scuola tutta la mattina (il lunedì anche il pomeriggio).
Arrivata a casa (verso le 14) pranzo e vado subito ad allenarmi. So che dovrei aspettare i tempi di digestione ma il tempo è quello che è e tanto più di così non posso fare.
Finito l'allenamento mi doccio, faccio una buona merenda e mi metto sui libri fino all'ora di cena. Dopo mangiato vado a dormire e se non ho finito di studiare anticipo la sveglia per il giorno dopo. Il sabato e la domenica sono l'occasione per organizzare lunghi allenamenti di gruppo con gli amici, e riposarsi un po'. Se ogni tanto c'è una festa il sabato sera va sempre bene!
Invece nel periodo da febbraio a giugno ci sono gare quasi tutti i week end e perciò il sabato si passa in pulmino (a volte a studiare) e a provare il percorso, la domenica si gareggia e si riprende la via di casa. Il giorno dopo si torna a scuola.
Nel periodo estivo è invece tutto più tranquillo. Posso riposarmi, concentrarmi al meglio sugli allenamenti e dedicare più tempo agli amici!

A proposito di vita privata, com’è Gaia?
Gaia è una ragazza abbastanza semplice che ama la compagnia e la buona tavola!!

Ci sono differenze caratteriali tra la Gaia sportiva e la diciassettenne ragazza di tutti i giorni?
Credo di sì. Sulla bici (o comunque nell'ambiente sportivo) mi sento più libera di essere me stessa. Nella vita di tutti i giorni sono invece una ragazza un po' più fredda, diligente e molto attenta allo svolgere il proprio dovere.

Ci fai conoscere il tuo mondo?
Il mio mondo è un mondo che a molti non piacerebbe. Richiede molto impegno, molti sacrifici che vengono poi però ripagati con emozioni e esperienze di vita indescrivibili come può essere una vittoria al mondiale!!

Cosa pensi della Gaia ciclista e come la vedi dall’esterno?
Credo che la Gaia ciclista abbia delle buone possibilità di migliorare. Sa quali sono i punti critici ed è pronta a lavorarci su. Ha buone potenzialità. Dall'esterno si vede che non è una ragazza che si abbatte facilmente, è una guerriera ma dal cuore tenero, non è una macchina!

Come si conquista Gaia e come la si perde per sempre?
La si conquista con il rispetto, l'allegria e la condivisione del mio stile di vita. La si perde per sempre tradendo la sua fiducia.

Sei una ragazza innamorata?
Ad ora non ho una relazione. Di sicuro sono innamorata della vita, dello sport e del posto in cui vivo!

Oltre lo sport… Musica, moda e …?
Musica ne ascolto parecchia ma non ho un genere preferito. Moda... non tanto😅non me ne intendo troppo, la stilista di casa è mia mamma 😂 Oltre a questo, amo provare altri sport e stare all'aria aperta.

Quale spazio riservi ai tuoi amici e al divertimento?
Purtroppo durante il periodo scolastico è poco. Ho piccoli ritagli di tempo dagli impegni e per questo motivo mi ci tengo in contatto tramite i social. Questo anche perchè ho moltissimi amici fuori dalla mia regione se non addirittura dall'Italia.
Il giorno dopo il mondiale mi sono allenata con tedeschi e francesi! Mi capita di sentirne la mancanza ma quando si abita così lontano è difficile. È anche questa una delle ragioni per le quali sono sempre felice ed entusiasta di andare alle gare, è lì che ci incontriamo e passiamo un po' di tempo assieme.
Durante l'estate invece mi si vede di più in giro per la valle e quindi è anche di più il tempo che dedico ai miei amici valdostani. Il divertimento di andare in bici è sinonimo di svago e quando vengo invece invitata a delle feste ci vado molto volentieri. D'altronde abito in Valle d'Aosta, si ha una festa dietro ad ogni angolo!

Cosa pensano i tuoi amici di te e la tua famiglia?
Questo non lo so, dovreste chiederlo a loro! 😂

Il rapporto con la tua famiglia?
Ho un rapporto abbastanza sereno. Ultimamente ci troviamo spesso in conflitto perchè è un momento complicato da gestire. Dopo la prima vittoria in Coppa mi sono trovata catapultata in un mondo totalmente nuovo e quindi ci troviamo spesso a confrontarci su che cosa sia meglio fare per il mio bene (e qualche volta abbiamo pareri diversi). Ma è una questione che stiamo imparando a gestire e per il resto siamo un ottimo gruppo di lavoro. Spesso ci capiamo solo con uno sguardo.

Come si comportano i tuoi genitori alle gare? Tifosi o sportivi?
La maggior parte delle volte sono tifosi. Nei casi in cui vado con loro alle gare, perchè sono l'unica "Lupa" che gareggia, diventano anche tecnici, meccanici e mental coach! Dopo tanti anni abbiamo trovato il compromesso perfetto.

Torniamo in sella, quali e quanti sono gli allenamenti settimanali?
Gli allenamenti settimanali variano davvero troppo durante l'anno per poterli generalizzare in 2 frasi. L'unica cosa che rimane fissa sono i giorni di riposo che possono essere 1, 2 o 3 a settimana.

Come ti prepari ad una gara importante?
Faccio un bel periodo di carico qualche settimana prima concentrandomi sulla forma fisica. Una volta che quella c'è, faccio qualche giorno di recupero concentrandomi molto sulla parte mentale.

Sei superstiziosa? Se si, quali sono i tuoi riti?
Non sono superstiziosa (a casa ho un cane e un gatto tutti neri😂). Mi piace spesso scherzare sui numeri di pettorale o sulle divise indossate ma non ci credo per davvero.

Hai solo 17 anni e sei già arrivata al Top dei risultati internazionali, come vedi il tuo futuro sportivo e quali sono i tuoi obiettivi per i prossimi anni?
Nello sport ogni stagione è a sè. È difficile dire se sarà migliore o peggiore. Una stagione come questa chi se la sarebbe mai aspettata?!

Quali caratteristiche e sacrifici occorrono per conquistare i tuoi traguardi?
Per arrivare a questo occorre tanta tenacia, tanta determinazione e tanta costanza. Questo implica per forza dei sacrifici che nel mio caso possono riguardare la dieta. Vorrei mangiare un hamburger con patatine ma devo partire per un mondiale, perciò mangio una fettina di pollo con un riso in bianco e l'hamburger me lo mangio la sera dopo la gara!!

Un pensierino alla strada e alla pista ce lo fai?
La strada l'ho provata e non mi ci sono troppo trovata. Di pista non ho mai fatto una gara, chi lo sa cosa potrebbe capitare in futuro!!

Quante gare di Coppa del Mondo dovrai affrontare ?
Quest'anno ho ancora 2 prove di Coppa del Mondo Eliminator, il 15 e il 20 settembre, una in Germania e la finale in Austria. Spero di poter essere presente ad entrambe!!

La stagione quando termina?
La mia ultima gara stagionale è di solito la "Roc d'Azur" che si svolge a metà ottobre in Costa Azzurra e alla quale partecipo da quando sono piccolissima.

Auguro a Gaia di continuare a divertirsi e svagarsi con la bici con la solita passione e determinazione che l’ha portata a cogliere questi successi con soddisfazione.
In bici fa paura: determinazione, grinta, forza e classe fanno di lei una campioncina Made in Italy da ammirare e di cui andare fieri. Un’atleta che ha anticipato i tempi grazie al sacrificio e all’impegno e alle doti che madre natura le ha donato. Una ragazza concreta che mi ha sorpreso per la sua intelligenza e umiltà che appartiene solo ai grandi campioni.
La ringrazio per la sua gentilezza, pazienza e disponibilità e per averci fatto scoprire un mondo che conoscevo solo da lontano, grazie alla mancanza di dirette tv (: 

Potete seguire Gaia sui suoi profili social:

Facebook: https://www.facebook.com/tormenagaia/

Instagram: https://www.instagram.com/gaiatormena/

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Walter Pettinati

 

 

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