Liberazione Pink sospeso, una sola parola a tutte le istituzioni: VERGOGNA!

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Con un comunicato ufficiale ricco di ringraziamenti, ma suo malgrado, la presidenza dell'asd Cicli Lazzeretti ha annunciato che la 4a edizione della gara ciclistica internazionale femminile "Liberazione Pink - Trofeo Lazzaretti" non si disputerà. Stessa sorte sembra che tocchi anche alla 74° edizione riservata ai dilettanti Under 23.

Nel comunicato non si spiegano i motivi concreti per i quali una delle più famose gare dilettantistiche al Mondo non si disputerà e quindi mi devo limitare a fare ipotesi basate solo con una certezza: per organizzare una competizione del genere ci vogliono tanti ma tanti soldi e un'ottima organizzazione che però non manca ai dirigenti della Cicli Lazzeretti.

Pertanto ci tengo a fare una premessa perchè questo problema mi ha colpito personalmente facendomi assaporare una grande delusione. Pertanto posso capire l'amarezza degli organizzatori.

Lo scorso anno, con tanto entusiasmo e voglia di fare... qualcosa in più per il ciclismo femminile, decisi di organizzare una giornata rosa nel cuore della mia Toscana. Il sogno era quello di portare a Fucecchio/San Miniato, con la collaborazione delle Contrade, tutte le categorie di ciclismo femminile. La spiacevole sorpresa è arrivata insieme al preventivo costi e all'esose richieste, alcune ridicole, obbrigartorie per organizzare la manifestazione, come per esempio le vie di fuga lungo un tragitto di aperta campagna su strada e tante altre, abbastanza futili e inutili.
Pur essendo d'accordo sulle norme di sicurezza, certe richieste mi sono apparse da subito istituite da persone ignoranti di questo sport. Il minimo costo per organizzare questa gara è risultato di € 10.000.

Detto questo, la rinuncia è stata la strada a senso unico da percorrere.
Solo sulla scia di questa esperienza, posso capire le difficoltà degli organizzatori romani e la loro amarezza nel dover annunciare la sospensione della gara.
Il problema è la conseguenza di questi fatti che, purtroppo, si ripetono a discapito del ciclismo che vede diminuire costantemente le gare su strada di tutte le categorie.

Bisognerà fare qualcosa per salvare il ciclismo? ... a iniziare dalle competizioni che hanno fatto la storia del nostro paese?
Una Federazione forte e attenta dovrebbe ottenere dal Governo i fondi necessari per farsi carico di sostenere gli organizzatori delle principali gare Internazionali e lavorare fortemente sul marketing per coinvolgere i grandi sponsor, visto che il ciclismo offre uno spettacolo e una visibilità unica!

Per questi e per altri motivi, io, non ringrazio nessuno, dico solo una parola all'orecchio di tutte le Istituzioni locali e nazionali: VERGOGNA!
Spero però che l'amministrazione del Comune di Roma e il Movimento 5Stelle insieme alla FCI si ravvedano e colgano l'occasione per rattoppare le strade di Caracalla e far disputare questa stupenda manifestazione sportiva che, al momento, penalizza ancora una volta le donne dello sport.

Walter Pettinati 

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