Europei Pista: donne italiane più forti degli uomini, eppure...

Non è una novità, chi segue lo sport femminile conosce bene le potenzialità (ancora del tutto inesplose) e i risultati che conquistano le donne italiane nello Sport. Se non ci fossero loro a tenere alto il prestigio dello sport Italiano, saremmo scivolati ai minimi storici. Sono il nostro orgoglio.
Il medagliere degli Europei su Pista appena terminati mi hanno portato a fare l'ennesima profonda riflessione che non vuole, come leggerete di seguito, criticare gli uomini, anzi. Punta al riconoscimento sportivo delle ragazze discriminate dal nostro Stato, dal Coni e dalle Federazioni.


Il medagliere azzurro conta 13 medaglie: 5 ori, 4 argenti, 4 bronzi.
Di queste medaglie, 9 vengono dalle ragazze; 3 dai ragazzi.

Nello specifico:

MEDAGLIE  DONNE  UOMINI 
ORO  5 0
ARGENTO  3
BRONZO  2 2
TOTALE 10 3


Successi che mantengono alto il prestigio del ciclismo Italiano in Europa e nel Mondo. Le medaglie portano soldi al CONI e di conseguenza alla Federazione.
Eppure, nonostante i numeri, i record, le vittorie... le donne italiane sono ancora considerato dilettanti per una legge dello Stato: la 91 del 23 marzo 1981 di cui art.2.
Eppure, le stesse discipline sportive, praticate dalle donne, sono considerate inferiori: minori premi, minore visibilità, minori sponsor.
Eppure, la Federazione Ciclistica Italiana, non è riuscita, almeno fino ad ora, a valorizzare le loro prestazioni, i loro successi anche utilizzando la loro bella immagine. Non è riuscita a far costruire strutture: velodromi, ciclodromi, piste ciclabili per atleti.
Non è riuscita a dare loro il giusto riconoscimento, il giusto tributo... alla loro classe, intelligenza e femminilità. Al loro modo di fare sport con rispetto e lealtà. Tutti valori fondamentali da trasmettere come esempio alla nostra società.

Vietato trasmettere il ciclismo femminile in tv
Le loro gare si vedono, a volte, in streaming. Oppure in differita, come il Giro Rosa, declassato dall'UCI perchè non trasmesso in diretta come da regolamento, sotto il silenzio rombante di un Sindacato inutile e dannoso per lo sviluppo del ciclismo femminile. Non è per mancanza di fondi ma per mancanza di giustizia.

Perchè non promuovere le virtù del ciclismo
Si potrebbe puntare sulle loro performance per diffondere un'attività sana che insegna ai giovani quei valori che sembrano dimenticati: sacrificio, rinunce, dedizione, lavoro. Duro lavoro... necessario per ottenere i risultati.

Perchè non far conoscere le loro storie
Si potrebbe divulgare le loro storie (vedi le 80 interviste in streaming)  per far capire di chi stiamo parlando: ragazze che da giovanissime lasciano casa per realizzare il loro sogno in bicicletta. Che studiano e si laureano con 110 e lode, mentre si allenano e lavorano per mantenersi agli studi per praticare il ciclismo.
Donne che conquistano il record dell'Ora a loro spese perchè le istituzioni italiane le hanno chiuso le porte in faccia. (Di questa storia ne parleremo in seguito.)

Perchè non aiutare i loro Team
Ragazze che possono svolgere l'attività grazie ai Team e a dirigenti preparati che si sacrificano, insieme alle famiglie delle ragazze, per metterle in condizione di praticare il ciclismo nel miglior modo possibile. Team che meriterebbero di essere finanziati per svolgere la loro importante attività.

Europei: 13 medaglie nascoste dai limiti dei media nazionali
Anche questi Europei, disputati in extremis in Italia, per merito della FCI, ci hanno regalato un semplice streaming realizzato dall'Unione Ciclistica Europea.
Le gare sono state disputate senza diffusione nazionale, come a non voler mostrare la bellezza del ciclismo femminile e delle loro interpreti. Con la paura che altre giovani si possano appassionare allo sport a discapito di una vita sregolata e difficile da affrontare senza l'insegnamento del ciclismo e dello sport.

Altro che democrazia: discriminazioni e maschilismo
Ragazze che subiscono (in silenzio) tante discriminazioni per amore del ciclismo. Altre vengono arruolate nei Corpi Militari come miglior possibilità di carriera. Tutto nel silenzio di una legge discriminatoria che obbliga le ragazze italiane dello sport al dilettantismo, senza offrire loro la libera scelta di praticare lo sport come lavoro, in Italia o all'estero.

Guardiamo al futuro
Spero che le nuove elezioni federali possano aprirsi, finalmente, ad una nuova era di gestione di tutto il ciclismo per costruire una Federazione più forte e risoluta nei confronti dello Stato, del CONI e dei potenziali sponsor che sappia coinvolgere, ottenere, sostenere e garantire lo sviluppo dei Team e del ciclismo a tutti i livelli.
Chiediamo al presidente del CONI Malagò che vengano inviati dei commissari per certificare la regolarità delle votazioni alle prossime elezioni federali. Non vorrei ritrovarmi ancora tra le polemiche post voto e la solita inaffidabile presidenza. Colgo l'occasione per rivolgermi al presidente Di Rocco e a tutti i suoi fidi gregari: c'è un momento nel ciclismo che arriva per tutti in cui si deve capire che bisogna appendere la bici al chiodo.  Mollate il ciclismo!

Finiamo questo articolo parlando di ciclismo. Ecco nomi e cognomi di chi il ciclismo lo pedala, lo soffre e conquista tante medaglie.

MEDAGLIERE AZZURRO

ORO – Chiara Consonni (Eliminazione U23 Donne)
ORO – Chiara Consonni e Martina Fidanza (Americana Donne U23)
ORO – Silvia Zanardi (Corsa a Punti U23 Donne)
ORO – Inseguimento a squadre Donne U23 (Marta Cavalli, Chiara Consonni, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini);
ORO – Martina Fidanza (Scratch Donne U23)

ARGENTO – Velocità Olimpica Donne Juniores (Gaia Tormena, Sara Fiorin e Valentina Basilico)
ARGENTO – Vittoria Guazzini (inseguimento individuale donne U23)
ARGENTO – Inseguimento a squadre Uomini U23 ( Davide Boscaro, Gidas Umbri, Giulio Masotto, Jonathan Milan e Tommaso Nencini)
ARGENTO – Inseguimento a squadre Donne Junior (Lara Cristanello, Eleonora Camilla Gasparrini, Carlotta Cipressi, Silvia Bortolotti e Elisa Tonelli)

BRONZO – Lara Crestanello e Valentina Basilico (Americana Donne Junior)
BRONZO – Manlio Moro (Inseguimento Individuale Juniores)
BRONZO – Inseguimento a squadre Uomini Juniores (Lorenzo Balestra, Niccolò Galli, Manlio Moro e Luca Portigliatti, Andrea D’Amato)
BRONZO – Lara Cristanello (Scratch donne Junior)

Si ricorda che la nazionale azzurra non ha potuto disputare le seguenti gare per salvaguardare la salute dei nostri atleti e atlete:

Le finali di martedì 13 non disputate
500 mt. Donne Junior
Km Under 23
Keirin Donne Under 23
Keirin Under 23
Omnium Donne Junior
Omnium Donne Under 23
Omnium Junior
Omnium Under 23

Walter Pettinati

Autore
Walter Pettinati
Author: Walter PettinatiWebsite: www.pettinati.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Giornalista, editore, Ex ciclista professionista, appassionato di sport, presidente del team etico virtuale cicliste.eu.


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