DPCM 4 Maggio: Ciclismo amatoriale, si può uscire in bicicletta? io la penso così...

DPCM 4 Maggio: Ciclismo amatoriale, si può uscire in bicicletta? io la penso così...

Cercando di interpretare le ultime dichiarazioni del Presidente del Consiglio de Ministri Giuseppe Conte, vi riporto i punti salienti che riguardano i ciclisti e le cicliste con la mia personale interpretazione, consapevole della necessità di modifiche specifiche soprattutto per quanto riguarda il ciclismo, sport di nostro particolare interesse.
Sono diversi i punti che meriterebbero un confronto professionali. Partiamo dalla differenza dell'utilizzo di una normale bicicletta (attività motoria) e una bicicletta da corsa o mountain bike (attività sportiva allenamento in vista di gare).


Come tutti sappiamo, per utilizzare una bici da corsa è OBBLIGATORIO essere tesserati con una società sportiva affiliata alla Federazione oppure ad un Ente di promozione sportivo. La mancanza del tesseramento sottopone il ciclista ad una sanzione (Codice della strada Art.68). Tutti però possiamo utilizzare una bicicletta da passeggio munita obbligatoriamente di campanello e luci come da CdS.

Sappiamo anche che i ciclisti sono divisi tra: professionisti, dilettanti e amatori e che tra loro c'è un enorme differenza professionale ma equa dal punto di vista sociale.

Detto questo, evinco che:
> si possa fare uso della bicicletta per fare una girata (vedi punto F), come possiamo fare una camminata a piedi: 
> non possiamo utilizzare la bici da corsa in quanto attività sportiva - allenamento (punto G). Punto G che è altrettanto incomprensibile, in quanto parla di non professionisti ma non specifica se vi rientra anche l'attività amatoriale; l'incomprensione si fa più forte quando cita i Giochi Olimpici.

Il mio consiglio è quello di attendere la disamina ufficiale da parte della Federazione e soprattutto attendere le specifiche del Governo perchè vi sono alcuni punti, a mio modesto parere, che non sono chiari.

Il punto G, l'attività sportiva del ciclista:
- professionisti e non professionisti: non specifica se per non professionisti si intendono i dilettanti e gli amatori;
riconosciuti di interesse nazionale: si intende che siano tesserati da FCI e Enti di promozione Sportiva, quindi che svolgono attività dilettantistica e amatoriale?
- in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali: i Giochi Olimpici amatoriali non ci sono (per questo escludo gli amatori) ma ci sono gare di interesse nazionale come i campionati Italiani organizzati da vari EPS

Ecco i punti del premier Conte e dei suoi esperti:
f) non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto;
è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;

g) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.
Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali – sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali. A tali fini, sono emanate, previa validazione del comitato tecnico-scientifico istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile, apposite Linee-Guida, a cura dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del CONI ovvero del CIP, sentita la Federazione Medico Sportiva Italiana, le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva;

Non voglio fare polemica, come qualcuno può candidamente pensare, ma è chiaro che il Ministro Spadafora ha una scarsa attenzione e conoscenza verso il ciclismo in generale (2° sport nazionale). Spero che lo stesso Ministro, sollecitato dagli EPS, faccia chiarezza sui diversi punti incomprensibili da punto di vista tecnico e, soprattutto, pratico.

Lo stesso Malagò ha dichiarato che "tra sabato e domenica lavoreranno per presentare un fascicolo al Ministro Spadafora, che insieme al Governo farà la sua valutazioni." 
Manca forse la giusta competenza per fare da subito un decreto di ripresa che non sta accontentando nessuna categoria? 

Walter Pettinati

Autore
Walter Pettinati
Author: Walter PettinatiWebsite: www.pettinati.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Giornalista, editore, Ex ciclista professionista, appassionato di sport, presidente del team etico virtuale cicliste.eu.


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