Mondiale Ciclocross: le olandesi Lucinda Brand e Fem Van Empel sul tetto del Mondo. Francesca Baroni tiene alta la bandiera Italiana

Mondiale Ciclocross: le olandesi Lucinda Brand e Fem Van Empel sul tetto del Mondo. Francesca Baroni tiene alta la bandiera Italiana

Dopo aver conquistato la Coppa del Mondo, Lucinda Brand si prende anche la maglia iridata: è suo l’oro in 46’53”. Il testa a testa mozzafiato con la connazionale Annemarie Worts, protagonista di una corsa impeccabile fino alla caduta all’ultimo giro, ha portato la favorita alla vigilia sul gradino più alto del podio con la Worts che, ancora una volta, si è dovuta accontentare dell’argento (a 8”). Completa lo strapotere olandese, il bronzo vinto da Denise Betsema (a 19”). Seguono l'americana Clara Honsinger, l'olandese Yara Kastelijn e la fuoriclasse Celyn del Carmen Alvarado oggi colpita dal freddo.


Le azzurre si sono battute con grande impegno su di un percorso a loro non congeniale: 11° Eva Lechner, 14° Alice Maria Arzuffi, 18° Rebecca Gariboldi, 22° Silvia persico e 33° Chiara Teocchi.

La prima azzurra a tagliare il traguardo è Eva Lechner, 11esima (a 2’18”): “Ancora una volta Eva ha dimostrato tutta la sua maturità. Su questo percorso è andata molto bene, soprattutto nell’ultimo giro. Il tracciato è davvero impegnativo visto anche i valori in campo delle avversarie. Eppure, sia Eva che Alice hanno saputo realizzare una buon mondiale” dice Scotti. Alice Maria Arzuffi chiude 14esima (a 3’01”). Nella Top 20 l’altra azzurra, Rebecca Gariboldi (18esima a 3’58”), mentre Silvia Persico è 22esima (a 4’22”). Più distante Chiara Teocchi, 33esima (a 7’24”).

Ottima la prova della campionessa Italiana U23 Francesca Baroni, che, dopo una partenza sfortunata causa una caduta, è protagonista di una grande rimonta che la porta al 5° posto. “Sono scoppiata in lacrime dalla gioia” dice Francesca subito dopo l’arrivo.
La toscana si rende protagonista di una rimonta lasciandosi alle spalle atlete di rango come le olandesi Pieterse e Bakker e la britannica Anna Kay. La sua azione non si esaurisce con il passare dei giri, anzi trova maggior efficacia proprio nelle fasi finali. Il quinto posto (a 54” dall’oro) in questo mondiale e su un percorso anomalo ed insidioso come quello di Ostenda, mette in risalto il suo giovane talento.
Bravissima Gaia Realini rimasta bloccata in partenza e autrice di un bel recupero”. Ha chiuso in 15esima posizione ( a 2’55”). Ben oltre l’altra italiana al via, Sara Casasola, non in giornata, 28esima (a 6’11”9.

Il titolo iridato di categoria (in 36’59) alla diciottenne Fem Van Empel che innesca il turbo all’ultimo dei quattro giri in programma e sul tratto di sabbia riesce a fare la differenza davanti alla connazionale Aniek Van Alphen, argento (a 3”) e all’ungherese Kata Blanka Vas, bronzo (a 9”). Giù dal podio ancora un'oragne, Van Der Heijsen.

Le nostre Azzurre escono da questo Mondiale a testa alta con la consapevolezza che ci sarà da lavorare duro per competere con la straordinaria Scuola Olandese. La grinta e le doti non mancano, è solo questione di tempo e di maggiore convinzione.

Autore
Walter Pettinati
Author: Walter PettinatiWebsite: www.pettinati.comEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Giornalista, editore, Ex ciclista professionista, appassionato di sport, presidente del team etico virtuale cicliste.eu.


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