Erika Cristofani, una passista scalatrice che ama la salita e si annoia in pianura

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Oggi vi presento una mia vicina di paese, una giovane ragazza con una grande passione per il ciclismo tanto da non potervi stare senza. Una brutta caduta aveva influenzato i suoi genitori a tenerla lontana dalla bicicletta ma l'amore per le due ruote ha avuto il sopravvento. Ecco la sua storia...

 

Erika si racconta spontaneamente così: "Sono salita per la prima volta su una bici da strada quando avevo 7 anni (G2) con il team San Miniato-Santa Croce. Nonostante che entrambi i miei genitori avessero alle spalle un trascorso nel ciclismo amatoriale, e a mio babbo faceva piacere che iniziassi a correre, una brutta caduta durante i primi allenamenti ha talmente impaurito, soprattutto mia mamma, che mi hanno fatto sparire bici."

Senza bici ma con tanta passione dentro
"Ho continuato a seguire il ciclismo e - continua Erika - finalmente nel settembre 2016 (quindi a stagione già finita) sono riuscita a convincerli di nuovo a farmi correre."

"Ho ripreso da dove avevo smesso, con la San Miniato- Santa Croce che quell'anno non aveva previsto la categoria donne esordienti e quindi dopo pochi mesi sono passata alla INPA-San Vincenzo dove ho corso per tutta la stagione 2017; da allieva sono passata alla Campi Bisenzio e il prossimo anno correrò per il Vaiano."

Un ritorno (complicato) tutto cuore e tanta inesperienza
"Non è stato per niente facile iniziare da esordiente secondo anno, non essendo praticamente mai andata in bici: avevo paura a stare a ruota, non sapevo cambiare..., una frana!
E' stata tutta una scoperta, riuscendo comunque a finire la maggior parte delle gare, tra cui la Coppa di Sera. La soddisfazione più grande? è stato il 9 posto alla mia prima Cronometro a Baccaiano, un 9° posto che per molti non significa niente ma che per me ha avuto un grande valore."

E questa stagione da allieva?
"Quest'anno è stato un anno veramente importante, dove sono cresciuta davvero tantissimo; con la convocazione ai campionati italiani, alcuni piazzamenti e la vittoria nella classifica finale dei GPM della Challange Rosa."

Come è avvenuta la caduta che ti ha momentaneamente interrotto l'attività?
"Era la prima volta che salivo su una bici da corsa e quindi non sapevo andarci; nessuno mi aveva spiegato niente ed a fine allenamento, quando mi sono dovuta fermare, ho frenato solo con il freno davanti e mi sono ribaltata."

Quanto tempo hai impiegato per rimetterti in sesto?
"Sono risalita subito e decisi di portare la bici a casa, se fosse stato per me non mi sarei mai fermata ma i miei genitori, in particolare mia mamma, non hanno voluto sentire ragioni, visto che, oltre alle varie sbucciature, mi ero rotta entrambi gli incisivi superiori...."

Come sei riuscita a convincere tua mamma a fare di nuovo salire su di una bicicletta da gara?
"Sinceramente non lo so neanche io... Eravamo ad una gara di Under 23 e glielo ho richiesto per l'ennesima volta e lei si è prese dei giorni di tempo per pensarci e poi finalmente ha acconsentito..."

Ci racconti le tue sensazioni che hai provato con il ciclismo in ogni categoria?
"Io ho corso solo da esordiente secondo anno e da allieva primo anno....
Le prime volte era un semplice gioco ma con il passare del tempo la passione è cresciuta ed ho iniziato a voler dimostrare alle persone, che dicevano che era troppo tardi per iniziare a correre, che invece non era così: che ce l'avrei fatta.
Quest'anno sono riuscita a dimostrare, almeno in parte, che non è mai troppo tardi..."

Se potessi tornare indietro, con l'esperienza di oggi, saresti in grado di fare meglio?
"Sicuramente, durante questi due anni sono cresciuta veramente tanto... in particolare nell'ultimo anno dove la mia passione ed il mio carattere hanno iniziato ad andare daccordo. Quindi ripensando alle gare dello scorso anno e alle prime di questo, oggi avrei potuto fare di meglio."

Come si allena una giovanissima ed esordiente?
"Da giovanissima ho fatto un solo allenamento ma in genere i bambini girano in un circuito chiuso al traffico dove fanno anche la gimkana.
L'anno scorso, da esordiente, alternavamo distanza, mezza distanza, scarico, lavori e retromacchina; in base ai giorni, al momento della stagione e al tipo di gara che avremmo avuto la domenica."

In questa stagione che tipo di allenamenti hai fatto?
"Questa stagione mi sono allenata sulla distanza, sul passo, sugli scatti e molto in salita."

Cos'è per te il ciclismo?
"Tutto! andando in bici mi diverto tantissimo e riesco a liberare la mente."

Cosa non ti piace del ciclismo?
"Troppo spesso un atleta viene valutata gauardando esclusivamente la classifica finale, senza tener troppo conto della gara che ha fatto."

Cosa faresti per promuoverlo?
"Non saprei."

Il tuo consiglio ad una ragazzina che inizia a gareggiare da ciclista?
"Sicuramente di non arrendersi mai, che non si deve mai accontentare ma pensare sempre a migliorarsi."

Quali sono le tue caratteristiche di ciclista?
"Sono una passista scalatrice, in pianura non soffro molto ma a differenza della salita non mi piace perchè mi annoia."

Il tuo punto forte?
"La salita..."

E quello debole?
"Sicuramente le discese tecniche e le volate su rettilinei brevi."

Sai fare il surplass?
"Non benissimo, ma si dai..."

Quali discipline hai praticato?
"Pista, ciclocros, mtb e strada ma la mia preferita rimane la strada."

Cosa vorresti in piu dal tuo allenatore?
"Il prossimo anno avrò un allenatore diverso da quello di questo anno, è lo stesso allenatore che ho avuto da esordiente e non credo gli manchi niente..."

E dalla società?
"In questo momento non saprei, visto che il prossimo anno sarò in una società diversa da quella di questo anno..."

In questa stagione hai ottenuto buoni risultati, cosa è cambiato in te?
"Sicuramente sono più sicura di me e più motivata."

Ti senti piu forte e sicura x affrontare la prossima stagione?
"Si, cambierò squadra e sono molto carica per questa nuova avventura...sperando che vada nel migliore dei modi."

Quali sono i tuoi obiettivi futuri nel ciclismo?
"Il mio più grande obiettivo è quello di riuscire a conquistare la maglia tricolore e il campionato regionale e spero di riuscire a far bene anche alla Coppa Rosa."

Un sogno a due ruote ad occhi aperti?
"Il mio idolo è Vincenzo Nibali, tra le donne Elisa Longo Borghini..."

Che rapporto hai con lo studio?
"Frequento il secondo anno del liceo delle scienze umane tradizionale. Non mi piace troppo studiare ma non sopporto che ci sia qualcuno più bravo di me e questo mi porta ad avere dei voti abbastanza alti."

Quali sono i tuoi obiettivi professionali?
"Mi piacerebbe diventare avvocato o un perito chimico."

Ci sveli il carattere di Erika?
"Mi ritengo una persona determinata, altruista, molto combattitiva, solare e tanto tanto ansiosa. Sono molto timida ma quando prendo confidenza le cose cambiano...ahahah; per alcune cose sono molto permalosa e impaziente."

Sei superstiziosa? Se si quali sono i tuoi riti usuali?
"Si, sono molto superstiziosa. Il giorno della gara devo avere una determinata collana, ricontrollarmi la bici prima della partenza e soprattutto il numero: deve essere attaccato in una maniera precisa e con delle determinate spille."

La tua settimana tipo?
"Vado a scuola dal lunedì al sabato, appena finito di pranzare vado in bici oppure seguo le attività previste per la preparazione invernale; quando torno studio e continuo anche dopo cena, spesso fino a tardi... Il sabato sera, o se ho dei momenti liberi, mi vedo ed esco con la mia migliore amica."

Cosa ne pensano i tuoi amici del tuo amore per il ciclismo?
"Alcuni pensano che sia esagerato, ma chi mi conosce veramente sa che senza non potrei stare..."

Hai hobby?
"Si, mi piace leggere, asoltare la musica e suonare il pianoforte."

Come trascorri il tempo libero?
"Non ho tantissimo tempo libero ma quando lo ho esco con la mia migliore amica o vado a vedere le gare."

Vuoi ringraziare qualcuno in particolare che ti ha aiutata a crescere?
"Non sono tante le persone che credono veramente in me, ringrazio sicuramente i miei genitori ed altre poche persone che quest'anno mi hanno veramente fatta crescere, non solo a livello ciclistico.."

Come vedi il tuo futuro?
Sicuramente pieno di ciclismo...

Ringrazio Erika per la sua disponibilità e simpatia nel rispondere alle domande e le auguro il meglio che lei possa desiderare e raggiungere con impegno e sacrificio. E soprattutto di farsi venire tanta voglia di studiare! 

Walter Pettinati 

 

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