Le cicliste

Sophie Auer, una giovane con due sogni da realizzare

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

É iniziato tutto per caso, ma la storia di questa giovane promessa del ciclismo vi farà emozionare. Si tratta di un ragazzina di 14 anni che fa della bici il suo mezzo per liberarsi da ogni cosa. E' così che lei si presenta ed inizia a raccontarci la sua storia:

 

Mi chiamo Sophie Auer e ho 14 anni. Vivo a San Lorenzo di Sebato in Alto Adige. Ho due fratelli piu grandi di me che praticano il Cross Country e hanno vinto parecchie gare e una sorella più piccola.
Ho cominciato ad andare in bici quando avevo 3 anni e la prima gara l'ho disputata quando avevo 4 anni. Faccio parte del club ASV St.Lorenzen.

Un grande amore
Mi é sempre piaciuta la bici e cosí ho deciso di fare di questo sport, un qualcosa di fantastico, che non si può spiegare.

Il contatto con la natura sotto il controllo del nonno
A me piace molto allenarmi nel bosco, su tratti tecnici e difficili.
Mi ha sempre seguito ed allenato mio nonno e devo dire che lo fa molto bene, si vede dai risultati che sono riuscita e che riesco ad ottenere. Risultati che vengono solo con l'impegno e il sacrificio e tanto ma tanto lavoro.

Vado ad allenarmi quattro volte a settimana per poi andare a fare le gare nel weekend.
Ho vinto 2 volte di seguito il campionato italiano MTB XCO, ma il piu grande sucesso é stato il secondo posto ai campionati europei di quest'anno a Pila (Valle d' Aosta).

Un idolo nei pensieri
Il mio esempio é Gerhard Kerschbaumer che quest'anno é arrivato secondo ai mondiali XCO a Lenzerheide.
Anche lui da giovane era nella societá di St. Lorenzen e ha vinto tutte le gare, poi gli é venuta una crisi ma non ha mai smesso di credere in se stesso e ce l'ha fatta a superarla.

Sogni e obiettivi concreti
Il mio sogno sarebbe di fare solo la MTB, ma so che sará difficile. Prima devo finire la scuola e imparare un mestiere. Devo vedere anno dopo anno e, se va tutto bene, forse un giorno riuscirò anch'io a partecipare ai mondiali.

Il supporto della famiglia
Un grazie di cuore va alla mia famiglia, perché senza il loro sostegno oggi non sarei dove sono”

Cosa provi quando vinci?
Provo una grande gioia e la conferma che tutti i sacrifici che faccio hanno un risconto, é una grande soddisfazione per me e per tutte le persone che mi vogliono bene.

Come ti sei appassionata al ciclismo?
I miei fratelli piu grandi hanno fatto le gare e cosí ho voluto provare anche io insieme a loro e, visto che mi piaceva tanto, ho deciso di continuare.

E che cosa ti piace di più di questo sport?
Le discese tecnice e le salite ripide

Tra le due quale preferisci e perché?
Le discese tecnice perché sono meno faticose e perché le so impostare molto bene.

Come mai hai scelto questa specialità di ciclismo?
Innanzitutto perché i miei fratelli andavano gia in MTB e sono stati i miei primi esempi. Poi da noi ci sono solo montagne, appena esco di casa cominciano le salite. E il Cross Country é molto vario e divertente.

Hai tanta voglia di fare, cosa pensi del ciclismo femminili?
Penso che al ciclismo femminile viene data poca attenzione e lasciato poco spazio. Spero che in un prossimo futuro sia data maggiore visibilitá perché le femmine sono molto combattive e fanno la stessa cosa che fanno i maschi. Anche noi facciamo fatica e tutto il resto...

E del ciclismo in generale cosa pensi?
Penso che il ciclismo in generale sia uno degli sport piu duri. Si deve avere tanto fiato e forza. Non si deve mai dimenticare la tattica giusta.

Si dice che il ciclismo sia uno sport di testa, spiegaci meglio?
Si é uno sport di testa perché si vince non solo con le gambe ma si deve soprattutto dosare e osare lo sforzo in base alle proprie sensazioni , al percorso e una cosa molto importante é anche il comportamento delle varie avversarie. Qualche volta si deve dare la stoccata anche psicologica forzando il ritmo, magari bleffando.

Ci sono avversarie che barano?
Purtroppo si, nel ciclismo c'é anche questo! Per esempio, a me é sucesso che un'avversaria non mi faceva passare. Al momento del sorpasso cambiava in continuazione direzione e cosí non sono riuscita ad andare per la mia strada.

E in quel momento cosa hai provato?
Eh ho provato molta rabbia, ho cercato di tenere la testa fredda e poi l'ho sorpassata dove lei non se lo aspettava e ho dato tutto.

E cosa pensi delle persone che fanno così?
Per me sono persone non sportive che hanno paura di perdere e per farsi notare si comportano così.

Ci sono persone che nel ciclismo ti giudicano?
Purtroppo si! ci sono persone che alcune volte non mi godevano il successo. Ma la maggior parte si complimentavano con me, facendomi le congratulazioni e scrivendo bellissime cose su di me.

Ti é mai capitato di aver paura di perdere?
Si agli europei perché non conoscevo le mie avversarie

Come sono stati quei giorni?
Eh alla prima gara c’era lo sprint dove ho visto che potevo giocarmi la vittoria con le altre avversarie. Sono riuscita a concludere la gara per il successo ma ho chiuso al quarto posto.
Ero molto fiera di me perché mi ero convinta di aver la possibilità per arrivare sul podio.

Ci spieghi come funziana il Team Realy?
Il team realy nel campionato europeo é una staffetta composta da due ragazzi ed una ragazza. Dopo che il primo atleta ha compiuto il percorso, da il cambio al prossimo dandogli un tocco di mano sul corpo. E cosí di seguito. Vince la squadra che ha il miglior tempo. Nel caso di partenza simultanea di piú squadre vince chi arriva prima o che comunque ha dato tutto, partendo come prima all'ultimo cambio contro i maschi e successivamente arrivando come seconda al traguardo.
Sono rimasta tanto delusa sapendo di aver perso il primo posto. Credevo che tutti fossero delusi di me, ma i compagni di squadra e anche Celestino mi hanno consolata facendomi lo stesso i complimenti.
L'ultima gara non la dimenticherò mai, ho perso contro la ceca Spesna per un difetto al pedale in volata.
Durante tutta la gara c'era il pubblico che mi ha citata e tifata, non lo dimenticherò mai.

Come vedi il tuo futuro?
In due anni vorrei indossare la maglia di campionessa europea e poi chissà.. mettendocela tutta forse riuscirò ad avverare il mio sogno e diventare anche campionessa mondiale

Cosa pensi di chi usa il doping?
Non lo trovo giusto ed é proprio questo che rovina lo sport perché quelli che non si dopano sono onesti e anche se non vincono una gara dimostrano il loro valore lo stesso.

Quali sono le tue caratteristiche da ciclista?
Sono tenace, mi alleno tanto e volentieri. Cose come le discese le ripeto cosi tante volte finché mi sento sicura. Ho un nonno che mi scrive l'allenamento e lo voglio ringraziare con tutta me stessa.
Il papá si allena con me e il resto della mia famiglia mi sostiene sempre. Io ci metto il cuore per un grande sogno.

Cosa si prova alla tua età ad essere così forte?
Sono fiera di me ma i miei genitori mi dicono sempre di stare con i piedi per terra e di essere umile. Cerco di godermi al meglio ogni gara.

Perché Kerschbaumer Gerhard é il tuo idolo?
Perché é semplice, tranquillo, non si da arie ed é forte

Mi racconti la tua settimana da ciclista?
Mi alleno secondo un programma che fa mio nonno per 5 volte a settimana e questo, tutto, dopo essere tornata da scuola. La giornata é lunga perché mi alzo alle 5:30 per andare a scuola ma nonostante tutto faccio tutto questo con passione e amore.

La tua settimana nella vita invece?
Mi alzo alle 5.30. Poi prendo il pullman alle 6.33 per andare a scuola a Bressanone. Alle 7.55 inizio scuola che mi porta via anche il pomeriggo tranne il venerdi che vengo a casa alle 14. Dopo aver fatto i compiti guardo un po la tv e vado a dormire.

Cosa ti ha insegnato il ciclismo?
Mi ha insegnato che si deve avere disciplina, bisogno credere in sé stessi, avere tenacia, rispetto, forza, testa e non biaogna mai dimenticare la gioia anche se alcune volte non va sempre cosi come si vuole.

Ci sono stati momenti difficili?
Per fortuna e per ora non ne ho mai avuti. So che i miei genitori e le persone che mi vogliono bene mi sostengono sempre anche se non dovesse andare bene.

Cos'hai pensato quando ti abbiamo contattata?
Ero stupita e ho pensato "perché io"? sono molto contenta e vi ringrazio di cuore per avermi dato questa possibilitá.

Cosa c'è nella tua vita oltre al ciclismo?
La famiglia, gli amici, la scuola, le camminate in montagna e i miei sogni.

E della tua squadra cosa pensi?
La mia squadra ASV St. Lorenzen Rad mi ha dato tanto sostegno e mi hanno sempre dato la possibilitá di poter patecipare a qualsiasi gara.

Ci dai un nome di una tua possibile avversaria o comunque grande ciclista?
La ceca Simona Spesna

Cosa ti piace di lei?
É un'avevrsaria molto forte sia come tecnica che come condizione. All'arrivo ci siamo abbraciate ma io spero di poterla battere tra qualche anno.

E una ragazza italiana?
Radmüller Leni Marie della squadra Green Valley che é arrivata sempre seconda. É una rivale durante le gare ma siamo amiche.

Il pericolo in strada.. cosa si potrebbe fare per salvaguardare ciclisti e cicliste?
Ci vorrebbe piú rispetto, le macchine dovrebbero rispettare i ciclisti e mantenere la giusta distanza non sorpassare da cosí vicino. C'é persino una legge che dice questo ma nessuno ci tiene a questa legge e tantomeno viene controllato se lo rispettono

Cosa studi?
Io frequento la scuola "Emma Hellenstein"a Bressanone. Faccio la prima classe di Pasticceria. Vorrei diventare pasticciera e a scuola abbiamo sia teoria che pratica.

Qual è la tua torta preferita ahahah?
La Sacher di Vienna ahahahah

Ce la racconti?
Beh é fatta con uova, zucchero, farina lievito, cioccolata e marmellata di albicocche

Ringraziamo con grande stima e affetto la futura campionessa Sophie, per averci dedicato il suo tempo e la sua simpatia. Di cuore in bocca al lupo per la prossima stagione e buon proseguimento per tutto a questa ragazza straordinaria che non smette mai di sognare e di credere nei propri sogni.

Chiara Rinaldi

Author: Chiara RinaldiEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Keyword

Category

Author

Tag

no-doping
si-salvaciclisti
no-violenza
no-razzismo
Cicliste.eu © 2019 - PROMOITALIA [PETTINATI COMMUNICATION]