Le cicliste

Marika Tovo e la sua sfida con se stessa, rispettando sempre l’avversaria

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Il ciclismo è un portatore sano di valori e di insegnamenti, che richiede tempo e impegno e bambini e ragazzi si trovano spesso a crescere, dividendosi tra studio, allenamenti e gare. È così anche per Marika Tovo, che accompagna la scuola e la mtb con un’altra priorità fondamentale: il divertimento.

3 aprile 2018 - Le storie hanno sempre un inizio e questa ha come protagonista Roberto, un papà che, con la sua grande passione per la mountainbike, ha pian piano contagiato la figlia quando ancora si divertiva a palleggiare con la palla a spicchi.

È avvenuto così l’inaspettato start di Marika Tovo che, armata della sua grinta e determinazione, con il passar del tempo, ha fatto della bicicletta la sua fedele compagna, ottenendo dei buonissimi risultati che l’hanno portata a vestire la maglia azzurra sui maggiori palchi internazionali della sua specialità: il cross-country.
Classe 1999, dopo aver concluso con il 2017 la sua ultima stagione da Junior - che tra le altre cose, l’ha vista sfiorare il podio ai Mondiali di Cairns - quest’anno ha fatto il suo esordio nella categoria Under 23. Un salto accompagnato anche dall’appuntamento più importante, quello a giugno con la maturità, e dalle conseguenti decisioni da prendere per il futuro. Proprio chiacchierando di quel che verrà, di passato e di presente, abbiamo scoperto il rapporto speciale che la lega alla natura che ha sigillato seguendo una particolare alimentazione e con una serie di segni indelebili. E, a proposito di amore, ci ha pensato Matteo Panarotto ad aggiungere un paio di ruote da strada a quelle grasse della sua mountainbike. Per lui - il suo “moroso” - nessuna conversione! “Ci ho provato a farlo appassionate alla mtb” - ci ha confessato la simpatica vicentina - “ma sembra proprio convinto su strada ahaha”....
“Ciao a tutti, mi chiamo Marika e coltivo ormai da 6 anni la passione per il ciclismo, in particolare per la mountainbike.

Dalla palla a spicchi alla bicicletta: tutta “colpa” di papà!
Questa passione non è nata subito, in realtà ho sempre praticato il basket, anche se mio papà mi ha sempre chiesto se volevo provare con la bici... (lui correva, ai bei tempi e ha sempre e solo fatto mtb). Inizialmente non ero molto convinta, anche perché non l'avevo quasi mai usata, però un giorno ho deciso che avrei provato.

La prima gara
Mio papà, tutto felice, mi ha iscritto subito ad una gara, ricordo che era ad Alpago, una gara di Coppa Italia giovanile, con la pioggia battente e tanto fango. Purtroppo dopo 500 metri mi son dovuta ritirare perché, povera me, non ci sapevo proprio andare in bici.

Passione e determinazione verso...
Da lì è cominciata la mia passione, non mi sono mai arresa e ho sempre cercato di portare a termine le gare, anche se inizialmente con scarsi risultati.
... i primi traguardi raggiuntiI primi risultati li ho ottenuti da allieva secondo anno, arrivando seconda ai campionati italiani e con la convocazione per i campionati europei di Graz, terminati al nono posto assoluto.

Le squadre
Fino a quel momento la mia squadra è sempre stata la Victoria Bike di Vittorio Veneto, poi con il passaggio di categoria sono passata al  Team Rudy Project XCR dove sono tutt’ora... è la mia seconda famiglia. 

I migliori risultati da Junior
Da junior i miei migliori risultati sono stati nel 2017, quando ho conquistato un primo posto ai campionati italiani, un quinto posto ai campionati europei di Darfo Boario Terme e un quarto posto al campionato del mondo a Cairns in Australia.

Il 2018: il cambio di categoria... 
Quest’anno sarà tutto più complicato visto che sono passata Under 23, ma darò comunque il massimo come sempre. Nella prima gara della stagione a Verona - il 2° Verona MTB International GP d’inverno XCO - sono arrivata sesta, non è stato un grande risultato, ma considerando che ero reduce dall’influenza è andata bene così.Alla seconda, una Veneto cup a Mussolente, mi son dovuta ritirare perché sono caduta e mi faceva troppo male un ginocchio per poter continuare a pedalare, mentre alla terza, un’altra Veneto cup, sotto il diluvio universale, sono riuscita a vincere.

... e le aspettative 
Non ho particolari aspettative per quest’anno, anche perché le cose più importanti ora sono fare la maturità e, sopratutto, divertirmi. Sono consapevole che dovrò affrontare molte difficoltà, ma ce la metterò tutta.”

Sei stata nominata da Giovanna Troldi con la seguente motivazione:
“Parlare di avversarie alla mia età, è un po' dura... sono un po' troppo longeva (per non dire qualcos'altro), atleticamente parlando. Mi sentirei di "nominare" Marika Tovo, giovanissima biker della provincia di Vicenza, che già si è saputa mettere in mostra. Ho pensato a lei in quanto mi identifico molto caratterialmente; determinata, grintosa, passione per ciò che fa, seria e generosa. Un'atleta che credo potrà raccogliere grandi soddisfazioni.”

Ti senti anche tu simile a Giovanna?
Fortunatamente ho avuto modo di conoscere Giovanna in svariate occasioni, e come me è una donna determinata e che ci mette anima e cuore in quello che fa; quindi confermo ciò ha ha riferito lei. Tra l'altro penso che sia una persona fantastica e mi ci trovo davvero bene.

In cosa credi invece di non assomigliarle?
Probabilmente negli sport precedenti alla bicicletta, lei ha praticato il pattinaggio, mentre io il basket, due sport completamente differenti, uno individuale e l'altro a squadre.

Cos’hai pensato appena ti abbiamo contattata e cosa ti ha portato ad accettare la nomination?
Sono una ragazza molto curiosa e mi piace leggere le interviste di tanti altri atleti, quindi perché non fare incuriosire anche gli altri con quello che penso io?

Il tuo avvicinamento alla mtb ti ha di fatto allontanato dal basket o riesci a coltivare ancora la tua prima passione?
Purtroppo non si può fare tutto nella vita e io, avendo molti impegni scolastici e già praticando la mtb, non riuscirei mai ad aggiungere il basket.

Ciclismo e pallacanestro in cosa si differenziano?
Sicuramente per il fatto che la pallacanestro è uno sport di squadra dove dipendi anche dalle altre componenti del gruppo, mentre nel ciclismo la sfida è con te stessa e sei responsabile solo tu.

Lo sport svolge da sempre un ruolo educativo per i giovani. Quali sono i valori che hai imparato e che porterai sempre con te?
Prima di tutto il rispetto verso gli avversari... si gioca sempre pulito e mai barare, anche perché conoscendomi andrei contro i miei principi e ci starei solo male. Un'altra cosa è che impari a soffrire e a capire veramente cos'è la fatica.

Ricordi qualche aneddoto al riguardo?
Le cose che mi colpiscono sempre nel mondo del ciclismo sono le amicizie e i rapporti che si creano anche tra le avversarie, l'ambiente, la natura e tutto ciò che ci circonda. Il fatto è che tutti rimaniamo amici, ci frequentiamo e stiamo in compagnia, anche se in gara siamo competitivi c’è sempre il rispetto prima di tutto.

Dopo il quinto posto ai campionati europei, l’anno scorso hai concluso la tua esperienza Mondiale a Cairns in Australia sfiorando il podio. Ti aspettavi questi risultati? Ci racconti queste due esperienze?
Sarò sincera, con tutto quello che mi era successo in quel periodo non pensavo nemmeno di arrivarci... ma alla fine ce l'ho fatta, con tanta tenacia e passione.... C'è comunque stato il rammarico per il 4° posto al mondiale per soli 20 secondi, era così vicino il podio... però qualcuna doveva pur arrivare quarta, e questa volta è toccato a me. Sono comunque stata molto contenta di queste trasferte perché mi hanno fatta crescere mentalmente molto.Sinceramente non c’è molto da dire, ogni gara ha la sua storia.... A Darfo Boario sono partita abbastanza bene e poi ho amministrato la mia gara con molta sofferenza. Al mondiale, invece, sono partita veramente male, al primo giro transitavo attorno alla diciottesima posizione, però poi le gambe hanno iniziato a girare e giro dopo giro in salita riuscivo a spingere bene e a recuperare posizioni su posizioni, finché all'ultimo giro sono riuscita a prendere la terza, che però in discesa è stata più furba ed è riuscita a raggiungere il traguardo prima di me. 

A Darfo Boario Terme sei anche salita sul podio, conquistando il bronzo nella staffetta insieme a Nadir Colledani, Gerhard Kerschbaumer, Chiara Teocchi,  Juri Zanotti. Che cos’ha significato per te questo traguardo di squadra?
È stata un'emozione unica, indescrivibile... avevo paura di commettere un qualsiasi errore e far perdere il vantaggio guadagnato, ma sono riuscita a resistere in un campo che non è il mio, quindi sono stata particolarmente contenta.

Ci spieghi come si svolge questo tipo di specialità?
Siamo in 5 in una squadra, 2 donne e 3 uomini... Lo scopo consiste nel fare un giro del percorso XC il più forte possibile, ad ogni giro c’è un cambio e solo quando anche l’ultimo staffettista ha finito la gara è conclusa... è una sfida contro il tempo.

Pur mantenendo (fatta esclusione per la staffetta) una distinzione per sesso nelle competizioni, nella mtb - a differenza di altre discipline ciclistiche - le squadre sono spesso miste. Quali sono i pro e i contro (se esistono) del confronto tra femmine e maschi?
Il pro è il fatto che dai maschi posso imparare ad essere più tecnica, essendo loro più esperti - o almeno lo sono più di me.... Il contro è che difficilmente riesco ad uscire con loro, il passo è totalmente diverso, vanno troppo forte 😂, però il rapporto che ho con i maschi della mia squadra è unico quindi non li sostituirei mai.

Qual è la specialità che preferisci e perché?
Decisamente l'XC, è il mio campo, divertente, tecnico, anche molto faticoso, ma mi piace un sacco.

Quanto tempo dedichi agli allenamenti? Come e dove li svolgi?
Ora sono molto concentrata sulla scuola e va bene se riesco ad allenarmi due, massimo tre volte alla settimana, escluso il sabato che provo il percorso e la domenica che c’è la gara.Mi alleno sulle colline di casa mia, Montecchio Maggiore, Brendola o Lonigo. Solitamente i posti sono questi. Esco spesso con mio papà, oppure quando lui non può vado da sola, ma raramente.

La mtb è uno sport che ti immerge letteralmente con la natura. Com’è il tuo rapporto con essa? 
Lo dici ad una ragazza che vive per la natura... quello che tanti non sanno è che io sono vegetariana. Questione etica, amo gli animali e non riuscirei a mangiare la carne. Ho svariati tatuaggi in favore della natura e degli animali, che, secondo la mia opinione, sono la colonna portante della nostra esistenza.

Tatuaggi?
Sì, ne ho 9, però ho appena prenotato il decimo che farò il 9 maggio.

Il tuo preferito?
Il mio preferito é quello che occupa metà del braccio sinistro, rappresenta un ape con i fiori papaveri. I fiori ricordano la mia infanzia e sono la casa delle api, il mio animale preferito; noi senza di loro non esisteremmo.

E il prossimo cosa sarà?
Ancora non so di preciso, ma stavo pensando di fare la zampa della mia cagnolina e della mia gattina, e poi la frase della mia canzone preferita di Max Pezzali, Lo strano percorso.
Mtb : natura = Marika : x. Cos’è X? La mia Famiglia, che mi segue sempre e mi sostiene in tutto quello che faccio.

Non esci mai di casa senza: 
A. Bicicletta
B. Tacchi e minigonna
C. Cellulare
C! Non uscirei mai di casa senza cellulare, sono onesta, mi aiuta a restare in contatto con il mondo esterno e mi fa sentire più vicina a tante persone..., inoltre è utile per rimanere aggiornati su tutto e, a dire la verità, se esco in bici e non porto il telefono mio papà non sa mai dove sono e non si sa mai quello che può succedere, per questo è molto utile.

Come donna ti senti discriminata?
Come donna non mi sento discriminata, anzi non ne ho motivo per sentirmi così.
Ci hai accennato della scuola e del tuo prossimo appuntamento con la maturità. Che scuola frequenti e che ruolo ha nella tua vita?Frequento la quinta superiore all'IIS Sartori a Lonigo, indirizzo moda. Sono sempre stata convinta delle mie scelte e non me ne pento, però sono anche molto curiosa, mi piace sperimentare e cambiare, quindi per andare all'università valuterò anche altri indirizzi, come scienze motorie.

Studi moda! Quindi sei una di quelle che la moda la fai o la segui?
Non seguo molto la moda, preferisco creare gli abiti... anche se non la seguo mi piace comunque vestirmi bene, ma il mio outfit preferito è la tuta😂.
Alla parola maturità ha fatto seguito un “soprattutto, divertirmi”. Si vive per divertirsi o ci si diverte per vivere?Ci si diverte per vivere, se non ti diverti non vivi.

Tu come ti diverti?
Con la giusta compagnia, a partire dalla mia famiglia, il mio ragazzo e le persone che mi vogliono bene. Poi ovviamente mi diverto un mondo anche in bici.

La tua nomination (possibilmente avversaria) e la motivazione…
Avversaria è una grossa parola, prima di tutto è una mia grandissima amica e ci vogliamo un mondo di bene. Nomino Serena Calvetti, perché sono convinta che sia una persona con esperienza, una fortissima ciclista e una grande persona, merita di essere ascoltata.

Ilenia Milanese
cicliste.eu
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Author: Ilenia MilaneseEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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