Questa é la storia di Alessandra Grillo, ciclista 17enne di Mariano Comense, paese sito nella bella provincia di Como. 
Leggendo questa intervista scoprirete come, attraverso l’esperienza acquisita nel ciclismo, la ragazza riesce ad affrontare la sua vita quotidiana con prontezza e forza, qualità che la portano a superare e vincere ogni ostacolo.

 

Alessandra ha iniziato a correre in bici nel 2007 (da G1) seguendo i passi della sorella che era ormai G6. Entrambe facenti parte della S.C. Marianese (la squadra del paese).
Dopo aver conquistato il campionato provinciale comasco, decide di provare altri sport per poi ricominciare ad andare in bici nella categoria G4 nel Team Puginatese.

Da G5 – ci confida Alessandra - sono tornata alla Marianese e da G6 sono passata alla Cicli Fiorin di Seveso, dove sono rimasta fino ad Allieva secondo anno.
Con la Cicli Fiorin ho conquistato 4 titoli di campionessa Italiana di ciclocross, disciplina che da G6 (quando Daniele Fiorin mi consigliava di praticare) non mi piaceva per niente. “

Da esordiente secondo anno Alessandra ha subito un brutto incidente in MTB che ha messo a dura prova il suo giovane fegato. E’ rimasta in emorragia interna per 2 giorni e ha dovuto sospendere la sua attività per tutta la stagione invernale di ciclocross per poi ripartire con ancora più determinazione tra le allieve.

Inizia il suo primo anno da Junior con il ciclocross (stagione 2017/2018) con la Selle Italia Guerciotti, dove ha firmato per 2 anni in prestito. Mentre, per le gare su strada, sceglie il Racconigi Cycling Team, una formazione di Cuneo. In questa stagione non ha ancora raggiunto risultati su strada ma buoni piazzamenti nelle 10, nel ciclocross ha vinto il suo 5º Campionato Italiano a Roma.

Come mai hai deciso di seguire le orme di tua sorella?
Perché volevo mettermi in mostra davanti ai miei genitori

Perché questa scelta?
Ero una bambina che amava le attenzioni ahhaha

E volevi fare capire ai tuoi genitori che cosa?
Mmm
Boh, ahahaha avevo 5 anni

Quali emozioni ti trasmetteva il ciclismo?
Non lo so, ero felice di essere forte

Cosa é significato per te vincere una gara?
Beh mi sentivo forte ed ero felice per questo

Quali altri sport praticavi prima di tornare al ciclismo?
Calcio e tennis

Ti piacevano come sport?
Il calcio non l’ho praticato per molto perché poi ho avuto una frattura al naso, mentre per quanto riguarda il tennis mi sono stufata perché non mi facevano mai fare tornei veri.
Però mi divertivo

Cosa pensi del ciclismo?
È uno sport per pochi
Per persone che hanno voglia di fare, di fare sacrifici, di fare fatica e di stare lontano da casa

Per quanto tempo stai lontana da casa ?
Ogni week end.
Quando c’è la scuola è problematico, perché magari si torna ad un orario esagerato e il giorno dopo bisogna andare a scuola, infatti più e più volte sono quasi costretta a saltare la prima ora del lunedì o addirittura tutto il giorno

Ti stanchi molto?
Il viaggio è molto stancante, anche se si può dormire in furgone non è come dormire su un letto

Quanti sono i sacrifici che ti costringe a fare questo sport oltre alla stanchezza?
La maggior parte delle volte non hai tempo libero per via degli allenamenti, e invece che uscire con gli amici ti tocca rinunciare e stare a casa a studiare perché il giorno dopo hai l’allenamento e non puoi studiare

Quanti allenamenti fai durante la settimana e come sono strutturati?
Tutti i giorni o quasi.
Ci sono settimane e settimane ma in genere il lunedì faccio riposo o scarico dalla gara di domenica; il martedì lavoro con la distanza; il mercoledì ancora distanza se non l'ho fatta il giorno prima; giovedì 60/70 km blandi, venerdì dietro macchina e sabato giretto , la domenica c’è gara

Non é semplice far combaciare tutto questo con lo studio e in genere tutti gli impegni della vita , ma nonostante tutto non ti arrendi, perché?
Perché ci tengo, perché sono convinta che il ciclismo non sia un ostacolo ma una motivazione per affrontare la vita.
Tante cose della vita quotidiana le ho capite andando in bici. Per esempio, appunto, non arrendermi mai!

E poi?
Ah beh anche arrangiarmi da sola e non aspettarmi niente dagli altri

E del ciclismo femminile cosa pensi?
Che non è abbastanza seguito, perchè molti pensano che sia uno sport maschile.

E che cosa si potrebbe fare per migliorare?
Secondo me non c’è un modo... la mentalità ormai è questa e rimane tale.
Il ciclismo è uno sport nato per i maschi. E’ come se pretendessimo di dare più importanza al calcio femminile che a quello maschile

Hai ragione ma almeno per migliorare, come si potrebbe fare (anche se forse in modo inutile) per far cambiare le mentalità di tutto ciò?
Non ne ho la più pallida idea

Tu che cosa faresti?
Più squadre femminili

Come mai non ti piaceva il ciclocross?
Non lo so, non mi ispirava

Adesso ti piace?
Si molto, è divertentissimo

Divertentissimo perché?
Neve, fango, pioggia, scale che non finiscono più, ostacoli. Di tutto e di più!

Ci racconti le principali differenze tra ciclocross e ciclismo su strada?
Beh il ciclocross sono 40 minuti (per la mia categoria) a tutta fin da subito, su strada invece ci sono molti cambi di ritmo e di km da percorrere

Dicono che il ciclismo sia più uno sport di testa, anche tu la pensi così?
Assolutamente si, ragionamento e sopportazione.. viene tutto dalla testa

Quanto é importante il ciclismo nella tua vita?
È tutto, più e più volte ho pensato di smettere ma poi penso che non sarei in grado, è quotidianità per me ormai

Come si corre da juniores ? Quali le difficoltà che hai trovato in questo passaggio?
Quasi minime, sono aumentati i chilometri e basta. Il mio problema è stato psicologico perché mi sentivo inferiore a tutte

Perché?
Non lo so ahahah
Ci ho messo un po’ a credere in me stessa

Il pericolo in strada, cosa si potrebbe fare per salvaguardare ciclisti e cicliste?
Fare piste ciclabili più lunghe che non si interrompano improvvisamente, e se non c’è lo spazio farla magari rialzata rispetto alla strada anche se costa tanto

Cosa consigli a chi vuole iniziare a praticare il ciclismo?
Di non mollare mai perché l’inizio è sempre faticoso ma può rivelarsi un divertimento unico

Qual é il tuo sogno nel cassetto?
La convocazione con la nazionale per difendere i colori azzurri in qualche grande gara internazionale.

Che cosa studi?
Faccio il liceo artistico ma non ho ancora deciso quale sarà la mia strada futura

Ringraziamo con affetto e stima Alessandra per essere stata disponibile a raccontarci la sua storia e il valore di questo sport !! Allo stesso tempo, vogliamo augurarle il meglio per questa stagione e per quelle che verranno con la speranza di vederla raggiungere i suoi obiettivi e successi che grazie alla sua grande passione e motivazione la stanno portando ad essere sempre più competitiva nelle gare

Chiara Rinaldi