Sulla strada verso il sogno... di Chiara Rinaldi

Passione, dedizione e libertà sono tra gli ingredienti del grande amore della quindicenne Chiara Rinaldi, che sta percorrendo la strada verso il suo emozionante sogno.
23 aprile 2018 - Gli amori più belli nascono per caso, accompagnati da quella serie di inspiegabili sincronicità e coincidenze che si incatenano e scrivono il nostro destino.Il ciclismo è entrato a far parte della vita di Chiara Rinaldi proprio così, per caso, tra le mura di casa, e si è trasformato in qualche tempo in una passione sfrenata che la porta ogni giorno a pedalare e ad allenarsi da sola sulle strade del veneziano, incorrendo anche nei pericoli che spesso si presentano per la disattenzione di qualche autista e la carenza di piste ciclabili.

 

Ostacoli che non le impediscono di certo di continuare ad inseguire il suo grande sogno di diventare una ciclista professionista e che non spengono quella sensazione unica di libertà che solo la sua bicicletta sa regalarle....

“Sono una semplice ragazza di 15 anni innamorata, da qualche anno fa, del ciclismo!!

La nascita di un amore 
Tutto è iniziato quando un giorno accendendo la TV; ho iniziato a seguire il Giro d'Italia e tutte le altre corse. Tutto era bellissimo, restavo ore e ore a seguire tappe e tutto nella mia vita ha iniziato a prendere un senso. Dico questo perché da quel giorno ho iniziato a provare grandi emozioni nel volare con la bici e nel vedere i miei idoli (Visconti, Nibali, Caruso, Benedetti, Oss e un po' tutti gli italiani) gareggiare e festeggiare con la squadra ad ogni vittoria. Da quel giorno io ho preso la grande decisione che mi avrebbe stravolto la vita e cioè quella di seguire il ciclismo, di iniziare ad amare questo sport, di guardare e incitare i miei idoli.... Spero che questo non sia solo un sogno, ma di riuscire un giorno a diventare una grande persona del ciclismo per aiutare a far crescere questo sport!!

Gli insegnamenti del ciclismo
Se penso alle cose che il ciclismo mi ha insegnato dovrei farne una lista.... È con esso che ho imparato a conoscere i miei limiti e a superarli, ho guardato in faccia la fatica e ho versato lacrime davanti al dolore provocato da alcune cadute, successe per distrazione di qualche macchina e anche di qualche pedone. Mi ha insegnato a credere in me stessa e in quello che sono, mi ha insegnato a guardare sempre avanti perché il ciclismo é anche questo!! Mi ha insegnato a gioire quando ogni giorno riuscivo ad aumentare di qualche km!! Mi ha insegnato cose che non potrò mai dimenticare, ho imparato tante cose che mi saranno utili nel coltivare questa mia passione, ma perché no, anche nella mia vita!!

L’incidente
Qualche mese fa mi é successo un piccolo incidente con una macchina che, non vedendomi, ha praticamente occupato quasi tutta la strada in cui stavo correndo, provocando la mia caduta, con la conseguente sbucciatura di un ginocchio - che ora, appena urtato, mi provoca ancora molto dolore - e la quasi uscita di tre tendini della mano. Per colpa di quella caduta, in un primo momento, avevo pensato di appendere la bici al chiodo, ma ho deciso di combattere e, nonostante la paura, sono tornata in bici e devo dire più contenta che mai!! É come se fosse stata la bici a chiedermi di tornare a correre con lei e sentivo proprio il bisogno di tornare nonostante la mano e il ginocchio mi dessero ancora fastidio!!

Gli allenamenti
Mi alleno da sola, ma ogni tanto trovo qualche ciclista per strada che mi chiede di correre insieme e io accetto.
Effetto ciclismoIl ciclismo ha tirato fuori il meglio di me, quando corro in bici mi sento una persona eccezionale, i miei genitori hanno sempre creduto in me e mi hanno incitato a dare il meglio anche se sono una semplice appassionata. Soprattutto mia madre, ha sempre approvato la mia scelta di seguire questo sport!! Quando vedo in TV le gare qualcosa dentro di me inizia ad impazzire perché (anche se non dal vivo) riesco a vedere i miei idoli gareggiare, riesco a vivere con loro ogni secondo di gara, riesco ad essere me stessa!!

Il ciclismo e la fatica
Credo che il ciclismo sia lo sport più bello del mondo, certe volte succedono cose inaspettate come ad esempio le cadute, la morte dei corridori, la dura fatica nel capire tutto quello che sa dare e regalare questo sport!! Se c'è una cosa che io amo del ciclismo è la fatica e nello stesso tempo la passione che un corridore ci mette nelle gare!! Dico questo perché comunque sia, da professionisti o amatori, se si ama questo sport, si è disposti a tutto anche alla fatica più sporca!!

Una sorpresa con il potere di cambiare la vita 
Penso che sia iniziato tutto per caso, o forse per destino o per amore verso questo sport e i miei idoli!!  D'altronde la vita ti riserva sempre delle nuove sorprese e questa è stata la più bella, a volte le sorprese possono anche cambiarti la vita e così é stato per me, perché ora non mi sento bene, non mi sento me stessa se non sono in sella alla mia bici, quella bici che mi ha portato lontano, che ha trasformato il mio AMORE in LIBERTÀ e l'IMPOSSIBILE in POSSIBILE!! Ho saputo cogliere l'attimo, ho saputo guardare e superare con i miei occhi la sofferenza di quando le gambe sembrano scoppiare!! Ho saputo seguire e amare il mondo del ciclismo e non smetterò mai di farlo perché questa é la mia vita e merita di essere vissuta assieme a questo bellissimo sport che sa sempre regalare emozioni.”

Cosa ti ha spinta a raccontarci la tua storia?
La cosa che mi ha spinto a raccontarvi la mia storia é stato il bisogno di raccontare a qualcuno questa mia grande ed unica passione!!

Non ti piacerebbe fare parte di un team e gareggiare?
Certo che mi piacerebbe fare parte di un team, ma purtroppo il tempo è quello che è, con la scuola e tutto il resto..., a settembre poi, dovrei iniziare a lavorare!!Cerco di usare al massimo tutto il tempo e di godermi a pieno la giornata, infatti, dedico quasi 1-2 ore al giorno al ciclismo ????, a scuola 5-6 ore e poi resto a casa ad aiutare!!
Spero comunque di poter gareggiare con una squadra il prima possibile, sarebbe per me un sogno che diventa realtà!!

La sicurezza dell’utente delle due ruote è sempre sul filo di un rasoio. In che modo secondo te si dovrebbe preservare e salvaguardare i ciclisti? 
Penso che, innanzitutto, tutti gli altri mezzi di trasporto dovrebbe essere un pò più attenti e capire che ai bordi delle strade ci sono persone come me, o come i professionisti, che stanno coltivando una passione e un lavoro!! Basterebbe solamente sorpassare la bicicletta a un metro e mezzo e, inoltre, si dovrebbero aggiungere anche più piste ciclabili, visto che qui in Veneto non ce ne sono molte e spesso e volentieri le macchine, i bus, i camion ecc... tendono a non guardare chi c'è ai bordi della strada!! Spesso e volentieri mi ritrovo a correre sul ciglio, senza una riga che evidenzia la pista ciclabile!!Secondo me basterebbe davvero poco per superare con attenzione e nelle giuste distanze un ciclista!!

Speri di diventare una grande persona del ciclismo per aiutare a far crescere questo sport. In cosa e perché credi che il ciclismo debba crescere?
Vorrei tanto diventare innanzitutto una professionista e poi, perché no, finita la carriera, diventare una DS delle squadre!! Mi piacerebbe tanto anche, quando sarò più grande, incontrare i miei idoli e poterli intervistare... in primis Caruso e poi tutti gli altri italiani!!Credo che il ciclismo debba crescere perché ha ancora tanto da dare e tante, anzi tantissime, emozioni da regalare!!
Se credi che esistano dei limiti nel movimento del ciclismo italiano, quali sono e in che modo si dovrebbe lavorare per superarli?Secondo me non esistono limiti nel ciclismo italiano, anche se credo, ci dovrebbero essere più squadre sia femminili che maschili, ma per il resto credo vada bene così!!

Cos’è per te la libertà?
Penso che il vero senso di libertà lo trovi quando inizi a praticare ciò che ami e io questo senso di libertà l'ho trovato iniziando a correre per strada in bici perché non mi sono mai sentita così libera, se non facendo km e km in sella alla mia bici!!

Ha sempre senso tentare?
Sì, secondo me è una delle regole più importanti della vita tentare perché se non tenti e ritenti secondo me il divertimento in qualche modo diventa limitato!!

Segui il ciclismo femminile?
Sì, seguo il ciclismo femminile sui social, ma mi appassiona di più quello maschile, anche perché lo fanno vedere decisamente di più in TV!!

Tra i tuoi idoli c’è qualche donna? Cosa ti piace di lei/loro?
Sì, il mio più grande idolo femminile é Letizia Paternoster. Adoro molto il suo modo di correre, ma soprattutto la sua felicità nell'affrontare questo sport!!

Walt Disney disse: “Fare l’impossibile è una specie di divertimento”. Tu come ti diverti?
Beh, io mi diverto molto quando mi pongo dei limiti e riesco a superarli, mi diverto rincorrendo il mio sogno, mi diverto mentre “danzo” sui pedali, mi diverto a correre senza fermarmi perché, insomma, io voglio sempre andare oltre i miei limiti perché secondo me nel ciclismo non esistono dei limiti, ma solamente traguardi!!

Si dice che fare sport riveli la personalità. Lo credi anche tu?
Beh credo che dipenda dallo sport e da come tu lo interpreti perché potrebbe svelare tutto di te, come potrebbe non svelare niente.... Nel mio caso ha svelato tanto della mia personalità, ma non proprio tutto!! Molte cose sono ancora nascoste????.

Qual è la cosa di te che il ciclismo ha tirato fuori che ti ha stupito di più?
Penso che mi ha stupito più di tutto il giorno in cui ho capito che pure io sono in grado di lottare e di resistere di fronte alle cose brutte!!Inoltre, vorrei aggiungere che il ciclismo ha svelato più di ogni altra cosa il senso di libertà... ogni giorno mi pongo nuovi obiettivi e quello che credevo impossibile è diventato - e può diventare - possibile!!

Che cosa studi e qual è la tua materia preferita?
Io studio per diventare una pasticcera e la mia materia preferita è informatica!!

Qual è il tuo dolce preferito da fare e da mangiare?
Beh, sia da fare che da mangiare, la torta mimosa ????????.... È praticamente fatta con pan di Spagna e crema al limone.

Il ciclismo è stato per te una sorpresa... una sorpresa la si aspetta o la si fa?
Beh dai, entrambe. Mi piace fare sorprese, ma se le ricevo é bellissimo ????????.La sorpresa io l'ho aspettata e, senza far rumore, é arrivata e mi ha cambiato la vita!!

Le cose belle accadono a chi sa aspettare. Cosa ti aspetti tu dal tuo amore per il ciclismo e dalla vita? Come inganni l’attesa?
Io dal ciclismo e dalla vita mi aspetto di poter realizzare e coltivare insieme a tante persone questo sport fantastico!! Beh, nel frattempo ingannerò l'attesa dando sempre il meglio di me in questo splendido sogno!!

Volevo ringraziare mia madre perché oltre ad essere una persona fantastica mi ha sempre sostenuto ed aiutato a coltivare questa passione!! Mi è stata sempre accanto quando la bici per una volta mi aveva voltato le spalle ed è grazie a lei se pedalo ancora!!
Mi ha sempre detto che io sono “la sua ciclista preferita” e queste parole mi danno la forza di andare oltre ai miei limiti e soprattutto di vivere a pieno questa passione♡♡.

Ilenia Milanese
cicliste.eu
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