A tu per tu con le Donne speciali del Ciclismo: Francesca Porcellato

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Unite sogni e casualità, passione e amore, genetica e preparazione, perfezionismo e tenacia. Il risultato della ricetta?! Francesca Porcellato!
12 ottobre 2017 - È Francesca Porcellato, la “Rossa Volante”, a farci fare la prima immersione nel mondo dell’handbike.  Atleta trevigiana - classe 1970 - con una lunga e splendente carriera sportiva, divisa tra atletica leggera, sci di fondo e handbike.

Una storia di passione, amore e forza, di emozioni, successi e conquiste internazionali iniziate con i primi Giochi Paralimpici di Seul 1988.

Sei un’atleta per tutte le stagioni… pratichi e hai praticato sport invernali ed estivi… quali preferisci e quali senti più tuoi?
Sì, ho praticato diverse discipline nella mia carriera e ora mi dedico solo all’handbike.
Mi sono piaciute tutte e ognuna mi ha trasmesso sensazioni ed emozioni stupende….
Dell’atletica amavo il gesto tecnico, che mi faceva sentire una farfalla.
Dello sci, i posti incantati e i panorami stupendi, lo scivolare sulla neve.
Dell’handbike amo la velocità.

Qual è la stagione dell’anno che ami e per quale motivo?
Amo l’estate, perché amo il caldo, il sole e la luce.

Sportivamente sei molto versatile… cosa ti spinge ad esserlo e, in particolare, quando e perché hai scelto l’handbike?
Ciò che mi spinge è la passione per lo sport e per il movimento fisico.
Durante la mia carriera ho praticato diverse discipline, tutte arrivate quasi per caso, ad eccezione dell’atletica, che era il mio sogno da bambina.
Mi sono dedicata allo sci perché non sono riuscita a dire un no a chi mi chiedeva di provare a sciare, scoprendo così una disciplina meravigliosa.
Il ciclismo è arrivato come conseguenza al mio ritiro dall’atletica, per l’allenamento aerobico nel periodo estivo. All’inizio non mi piaceva molto, ma in breve tempo ho iniziato ad amarlo e quest’amore continua.

Alla tua prima partecipazione mondiale nel 2015 ai Campionati del Mondo su strada di Nottwil in Svizzera, hai conquistato ben due medaglie d'oro (cronometro e gara in linea H3). Nello stesso anno, ancora un oro e due argenti mondiali e alla XV edizione dei Giochi paralimpici di Rio 2016 altre 2 medaglie di bronzo.
Ultimo il tuo bis dorato a Pietermatitzburgh in Sudafrica (dal 31 agosto al 3 settembre 2017), nella cronometro e su strada nella categoria WH3.

Sono una perfezionista e mi piace fare le cose per bene, di carattere non mollo mai e in più, ho al mio fianco un ottimo preparatore, oltre a un bagaglio genetico che mi hanno donato i miei genitori e che mi permette di fare ciò.
Tutte cose che, insieme, hanno scritto la mia carriera sportiva.

Una conquista dietro l’altra…
Con un curriculum come il tuo, come ci si sente ancora una volta a indossare la maglia iridata di Campionessa del Mondo? Ci si abitua a questi splendidi risultati?
Emozione - tanta. Ogni volta è una nuova conquista, ogni risultato ha una storia, un percorso diverso e unico.
Non ci si abitua mai, anche perché i risultati non sono mai scontati.

Qual è la medaglia che hai “sudato” di più?
Le mie medaglie non sono mai state scontate e sono sempre state delle belle sorprese.
Nel ciclismo, le due medaglie olimpiche (Rio 2016) le ho sudate veramente perché sono arrivate dopo il grave infortunio avuto quando mancavano appena due mesi dai giochi, ai quali era anche stata messa in discussione la mia partecipazione. In 40 giorni, invece, sono riuscita a preparare, partecipare e vincere i due bronzi… tanto sudati e tanto amati.

Il successo che porti nel cuore?
La medaglia d’oro ai giochi paralimpici Invernali di Vancouver 2010.
É stata una scommessa con le mie capacità. Passare dall’atletica allo sci non era stato facile, ma molto molto faticoso. Ciò nonostante, ci ho creduto fino in fondo, senza mai mollare, anche nei momenti veramente no.

Dai Mondiali in Sudafrica, l’Italia ha portato a casa un bel secondo posto nel medagliere delle Nazioni, con ben 14 medaglie conquistate (7 oro, 4 argento, 3 bronzo)… come Nazionale, ve lo aspettavate?
La squadra italiana è molto forte, specialmente nell’handbike.
Sì, ci aspettavano questi risultati, peraltro molto simili a quelli ottenuti in Brasile lo scorso anno.

Con quale squadra gareggi?
Faccio parte del Gruppo Ciclistico Apre-Olmedo.

Racconti qualche aspetto della tua disciplina - l’handbike - per farla conoscere al pubblico.
Nell’handbike esistono due tipi di gare: quelle a cronometro e quelle in linea.
La lunghezza dei percorsi varia a seconda delle categorie. Per le prime i chilometri possono essere da 12 a 20, mentre le seconde da 40 ai 60.

Le categorie si distinguono a seconda della disabilità.
H1 - H2: gli atleti tetraplegici, con funzionalità di mani e braccia parzialmente compromessa. Gareggiano sdraiati.
H3 - H4: gli atleti paraplegici, con uso parziale del tronco. Come i precedenti, anche loro gareggiano sdraiati.
H5: atleti paraplegici o amputati, con uso del tronco completo e mancanza o inutilizzo degli arti inferiori. Gareggiano inginocchiati o seduti.

Ogni categoria è distinta con il colore del casco differente.
H1: casco verde
H2: casco azzurro
H3: casco bianco
H4: casco rosso
H5: casco nero.

È proibita la scia tra diverse categorie ed esistono regolamenti particolari per le bici.

Le competizioni nazionali sono il Giro d’Italia, il Campionato di Società e i Campionati Assoluti e quelle in campo internazionale sono la Coppa Europa, la Coppa del Mondo e il Campionato del Mondo.

Allenamento e impegno sono sicuramente due fattori che contano nello sport, ma non sono certamente gli unici… nella tua vita con cosa li condisci?
Sono i due elementi principali, insieme alla disciplina, ma anche divertimento e amicizia sono fondamentali.

Cosa ami fare nel tempo libero?
Nel tempo libero - che è molto poco - mi piace cucinare, leggere e viaggiare.

Scegli una parola per il tuo passato, una per il tuo presente e l’ultima per il tuo futuro.
Interessante, divertente, mistero.

Ora i tuoi occhi sono puntati su??
Sulla stagione 2018… - tutta - gara dopo gara, fino al mondiale che sarà in Italia ad Agosto.

E sarà il Friuli Venezia Giulia ed, in particolare, il comune di Maniago in provincia di Pordenone a ospitare il Campionato Del Mondo di Para-ciclismo - dal 2 al 5 agosto 2018!

Ilenia Milanese
cicliste.eu

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